Descrizione
In dulci Jubilo
Veni, veni, Emanuel
Gaudete e Gloria in Excelsis
Brano da concerto
di Picarband
San Francesco e la musica.
Le cronache ci dicono che gli piaceva cantare con i suoi compagni mentre se ne andava in giro per evangelizzare. Per questo il francescanesimo è sempre stato attento all’importanza dell’arte dei suoni per la vita dei fedeli.
L’attenzione rivolta al canto popolare religioso mi ha suggerito questa ricerca particolare: una raccolta di motivi, o meglio di laudi e canti medievali che raccontassero in musica il Natale.
Ecco la serie suddivisa in quattro parti:
In dulci jubilo – Veni, veni, Emanuel – Gaudete e Gloria in Excelsis.
Per la scelta dell’ambientazione strumentale mi sono attenuto ai testi sia in latino che in lingua volgare per ricavare utili suggerimenti timbrici per descrivere un andamento religioso di annuncio e di preghiera, di attesa e di festa natalizia: tutte queste melodie risultano interessanti (tipiche del repertorio laudario) e riflettono lo spirito francescano.
“In dulci jubilo” si presenta con un’andature pastorale, il “Veni, veni, Emanuel” cioè “Dio con noi”, è un invito che via via si arricchisce di ritmi caratteristici, dialoganti ed in trepida attesa della venuta di Gesù, sottolineati dall’impiego tintinnante delle percussioni.
Il successivo “Gaudete” è introdotto da altrettante colorite percussioni a cui fa seguito uno spiccato tema, esposto dagli ottoni e più volte ripreso dalle altre sezioni, con alternanze metriche (4 – 3 – 2) ed arricchito da festosi ornamenti nel registro medio-acuto.
Un dialogo tra le sezioni strumentali che porta ad una conclusione in accelerando, con un coinvolgimento osannante che prelude al “Gloria in Excelsis” in cui tutte le sezioni si uniscono a celebrare la venuta del Salvatore.
La strumentazione è particolarmente adatta ad ogni tipo di organico strumentale, la fornitura delle parti è in versione da concerto, con l’esecuzione dei 4 brani in successione; possibile anche richiedere le parti librettabili per essere eseguita durante i servizi natalizi, a 2 brani per volta.
Penso che la musica di questo “NATALE francescano” sia proprio indicata a ricordare la prima rievocazione del presepe vivente ad opera di San Francesco d’Assisi nella notte di Natale del 1223, a Greccio.
Sono brani musicali di semplicità popolare ma di significativo contenuto spirituale, quindi l’esecuzione musicale deve risultare di buon rilievo interpretativo. Popolare non significa superficiale, tutto quello che è offerto a Dio deve essere di livello e di qualità.
L’esperienza spirituale di Francesco d’Assisi trasmette ancor oggi una particolare sensibilità alla Bellezza e alla Lode, quindi la Musica che si esegue dev’essere un’espressione artistica che accomuna ogni esperienza umana: aiuta a costruire quello stare bene insieme non solo nel prossimo periodo natalizio, ma oltre, verso un futuro di vera pace e di serenità.
Con l’augurio di tutto cuore a chi celebrerà con la Musica questo NATALE francescano, un preludio al prossimo 2026, con la ricorrenza dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi.
Carlo Pirola
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